top of page

 Wild Fragments 

 

Immaginate di trovarvi nella cornice incantevole di Pescocostanzo, che va ben oltre Palazzo Fanzago, quel gioiello architettonico situato nel punto centrale del borgo più bello d’Italia, dove al suo interno si manifesta l’opera straordinaria di Kapi Michalska. Come un maestoso bouquet floreale, i colori vibranti dei petali - alcuni in piena fioritura, altri ancora delicati boccioli - catturano lo sguardo e illuminano l’intera composizione. Kapi, con una meticolosa attenzione alle nature morte fiamminghe, ispirandosi soprattutto al pittore Daniel Seghers di Anversa del XVII secolo, e attraverso l’osservazione attenta dei fiori abruzzesi, in particolare la Viola eugeniae, ci regala un tributo sublime alla fioritura, alla natura e alla contemplazione profonda. Da uno sfondo scuro che sfuma dal blu notte a un celeste quasi etereo

sfumato, emergono i petali lilla delle Viole: essi cadono dolcemente, sbocciano e risplendono con una bellezza irresistibile. È un incanto che invita il nostro sguardo a muoversi come in una danza armoniosa per cogliere ogni loro movimento. Non cercate ordine in questa composizione: è frammentata, selvaggia proprio come la natura desidera essere. Un ritorno potente a quel senso del Sublime che il Romanticismo ha saputo esaltare come nessun altro.

Quasi si può sentire l’aroma intenso di questi fiori e delle piante dal verde vivace. Immaginatevi immersi in un notturno, dove la luce della luna svela delicatamente i contorni di questa straordinaria fioritura; proprio per questo è stata scelta una palette cromatica scura, capace di farci percepire la notte come un momento prezioso di rinnovamento profondo

della natura. Perché è fondamentale comprendere che, mentre noi dormiamo, la vita non si ferma: durante la notte avviene una crescita costante, un incessante flusso di cambiamenti. Questa straordinaria raffigurazione, realizzata da Michalska, ce lo ricorda con forza e chiarezza. Dalla notte si diffonde irresistibilmente nelle nostre percezioni olfattive

l’aroma unico del terreno umido, il profumo inconfondibile del petricore. Le gocce d’umidità che si posano delicatamente su foglie e viole, così vicine da poter quasi sentire il loro profumo intenso. Con una semplice osservazione di Wild Fragments, ci immergiamo completamente in questo straordinario ambiente naturale e boschivo, dove siamo invitati a

lasciarci andare e perderci volontariamente in un’esperienza autentica e coinvolgente.

 

Testo a cura di Chiara Cesari

 

.jpg

Wild Fragments 

.jpg
.jpg
.jpg

Wild Fragments Museo del Merletto, Pescocostanzo

Kapi Michalska - Studio

bottom of page